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Presentazione libro “L’Ufficiale che salvò la bandiera-Adolfo Rivoir”

Copertina Libro

 

Il 7 maggio 2014, alle ore 17.30, presso il Salone d’Onore del Circolo Ufficiali dell’Esercito di Bologna, si è tenuta la presentazione del libro “L’Ufficiale che salvò la bandiera – Adolfo Rivoir – Diario di Prigionia in Polonia e Germania”. All’evento, erano presenti il Gen. D. Antonio DE VITA, Comandante del Comando Militare Esercito “Emilia Romagna”, l’Ing. Alessandro Ortis, Presidente dell’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella, il dott. Giuseppe Catenacci, Presidente emerito della medesima Associazione, nonché numerosi ex allievi civili e militari, tra i quali una rappresentanza formata da quattro Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare di Modena, accompagnati dal Ten. CC Guido Volpe (Corso 2003-2006).
L’evento, organizzato in collaborazione con la U.N.U.C.I. di Bologna e con il Centro Studi Storico-Militari, è stato fortemente voluto dalla Sezione Emilia Romagna e dal suo presidente, l’Avv. Lucio d’ERRICO (Corso 1948-1951), in quanto Adolfo Rivoir, Ufficiale degli Alpini Medaglia d’Oro al Valor Militare, è stato, nel grado di Colonnello, Comandante dell’allora Collegio Militare di Napoli dal 1949 al 1951. Purtroppo l’Avv. d’ERRICO non era presente a causa di un infortunio, per cui tutti i presenti hanno rivolto a lui ed alla sua famiglia gli auguri di una pronta guarigione.
RivoirLa presentazione è stata tenuta dalla prof.ssa Ivetta Fuhrmann, autrice del libro nonché nipote del Generale Adolfo Rivoir, e dal Prof. Gianenrico Rusconi, che ne ha curato l’introduzione. Adolfo Rivoir nel 1940 fu decorato di medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione: “Comandante di un battaglione alpini, in un mese di ininterrotte operazioni, dava luminose prove di capacità di comando, avvedutezza di capo, spirito di sacrificio e sprezzo del pericolo, affrontando sempre virilmente e con spirito offensivo, situazioni delicate e diffìcili dalle quali usciva ripetutamente vittorioso, infliggendo in più occasioni gravi perdite di uomini e di materiali all’avversario. In ultimo, alla testa di un centinaio di superstiti del suo battaglione già decimato per i continui combattimenti sostenuti, affrontava serenamente, con decisione, il rinnovato violento attacco nemico e cadeva gravemente ferito al petto da raffica di mitragliatrice, mentre, in piedi, animava con la voce e con l’eroico esempio, guidandoli al contrassalto, i pochi gruppi di alpini rimasti quasi privi di ufficiali. Regione Corciana (Fronte greco), 14 dicembre 1940.” Comandante del 5° Reggimento Alpini, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu catturato dai tedeschi e fu internato presso vari campi di prigionia in Polonia ed in Germania fino alla sua liberazione avvenuta nel 1945. Durante questo periodo Rivoir riuscì, in maniera egregia e leggendaria, a custodire con sé la Bandiera di guerra del 5° Reggimento Alpini ed a restituirla al Ministero della Difesa una volta che fece rientro in Italia. Inoltre, da Comandante dell’allora “Collegio Militare di Napoli”, ebbe l’onore di ricevere in restituzione, il 24 maggio 1950, con una solenne cerimonia presso la Rotonda Diaz in Via Francesco Caracciolo, la Bandiera di Guerra della Scuola.
A margine della presentazione sono intervenuti vari ex allievi del corso 1948-1951, che hanno avuto l’onore di avere l’allora Col. Adolfo Rivoir quale Comandante della Scuola, rievocandone la figura di uomo ed Ufficiale e l’encomiabile esempio di vita che ha trasmesso negli allievi dell’epoca. Successivamente hanno preso la parola il Dott. Giuseppe Catenacci e l’Ing. Alessandro Ortis, Presidente dell’Associazione Nazionale Ex Allievi. Degno di nota è stato l’intervento del presidente Ortis, che si è articolato in tre punti:
– il primo, molto toccante, è stato quando, nel ricordare la figura di Adolfo Rivoir, ha avuto attimi di commozione riportando il pensiero a suo padre, deceduto durante il Secondo Conflitto Mondiale, nello stesso fronte sul quale Rivoir ha combattuto ottenendo la medaglia d’oro;
– il secondo ha riguardato la Bandiera di Guerra del 5° Reggimento Alpini, che Rivoir riuscì a custodire con sé ed a riportare in Italia al termine della prigionia; il presidente Ortis ha riferito che pochi giorni prima si è recato presso il Museo Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate al Vittoriano per visitare la predetta Bandiera, ma non è riuscita a trovarla in quanto la stessa è stata oggetto di restauro ed è ancora in attesa di ricollocazione; pertanto, l’ing. Ortis ha garantito che l’Associazione avrà cura di informarsi e di adoperarsi affinché la bandiera di Rivoir venga posizionata, all’interno del Museo, in apposita teca con una targhetta esplicativa che ne indichi la storia ed i valori;
– il terzo punto è stato invece un appello accorato rivolto alle Istituzioni affinché, in un periodo di tagli e spending review, vengano invece investiti fondi nell’istruzione e nella ricerca, puntando soprattutto al modello delle Scuole Militari come poli di eccellenza per la formazione della società civile e delle Forze Armate e lanciando una sfida, per il 2015, in occasione della ricorrenza per il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, affinché la Scuola Militare Nunziatella possa diventare un modello di eccellenza a livello europeo e magari possa essere aperta anche ai ragazzi provenienti dagli Stati membri dell’Unione Europea.
Inoltre hanno preso la parola il Gen. D. Antonio DE VITA, Comandante del Comando Militare Esercito “Emilia Romagna” nonché Presidente del Circolo Ufficiali di Bologna, che, in virtù del suo essere nato e cresciuto a Napoli e l’aver prestato servizio insieme a vari Ufficiali Ex Allievi, ha dimostrato i suoi sentimenti di stima ed affetto nei confronti della Nunziatella, definendosi “allievo di prossimità”, ed il Gen. B. degli Alpini Tullio Vidulich.
Al termine dell’evento i presenti si sono intrattenuti a cena presso i locali del Circolo Ufficiali.

Giuseppe Agresti (Corso 2002/2005)

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