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Visita al PAN

PAN

 

La visita guidata alla mostra di Andy Warhol al museo PAN di Napoli si è svolta il 26 Giugno grazie alla iniziativa di Enzo Cuccaro (68-72), uno dei curatori dell’evento. La rassegna raccoglie 180 opere e rivolge particolare attenzione al rapporto che legava Andy Warhol a Napoli, nato a metà degli anni 70 grazie all’amicizia con il gallerista Lucio Amelio e alla volontà di Mario Franco. Il percorso espositivo si snoda, infatti, attraverso i ritratti dei personaggi noti della città, che l’artista ebbe modo di conoscere durante le sue visite in Italia, quali Graziella Lonardi Buontempo, Ernesto Esposito, Peppino di Bernardo, Salvatore Pica, e naturalmente Joseph Beuys, oltre alle vedute partenopee delle sue Napoliroid.

«È una città incredibile. L’ultima volta che sono venuto è stato davvero molto bello girovagare per le sue strade. Dio, se è fantastica!» cosi Warhol esprime il suo amore per la città di Napoli in una delle tante citazioni che arricchiscono la mostra.

All’evento hanno partecipato un folto gruppo di giovani ex allievi e un gruppo di soci della locale sezione di Napoli dell’UNUCI , l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, con la quale la sezione Campania e Basilicata ha un rapporto di fraterna amicizia anche grazie all’ex allievo della Nunziatella Giovanni Grimaldi (53-56), socio UNUCI e delegato dalla stessa per i rapporti con la nostra Sezione. I giovani hanno beneficiato di una quota ridotta per partecipare alla visita mentre le mogli e le fidanzate, oltre ai bimbi, hanno ricevuto una entrata gratis grazie all’interessamento del Segretario Schiattarella (04/07) e di Enzo Cuccaro.

La sala con le riproduzioni del Vesuvio in eruzione è quella che più ha colpito il nostro gruppo e forse ha anche fatto la fortuna dell’artista che infatti diceva «Per me l’eruzione è un’immagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un grande pezzo di scultura… Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale». Proprio in questa sala costellata di immagini del vulcano in tanti colori diversi, ne approfittiamo per una foto ricordo che conclude la visita. Molti non conoscevano il legame di Andy Warhol con la città di Napoli e sono rimasti sorpresi dal considerevole numero di opere presenti nelle varie sale e, nel complesso, il giudizio sulla visita è stato più che soddisfacente. La mostra, infatti, seguendo la liaison imaginaire tra Napoli e New York, rintraccia i nodi di una sotterranea empatia tra l’underground promiscuo e multirazziale, bello e dannato della metropoli statunitense e la magmatica creatività popolare della nostra Napoli. Un territorio sempre in bilico tra morte e rinascita, dramma e commedia, ricchezze artistico-culturali e paccottiglia kitsch, che ancora una volta si manifesta quale sipario strappato sulla scena interiore della contemporaneità.

Al termine della visita, prima di congedarsi, c è tempo per un aperitivo nella vicina piazza San Pasquale per discutere dei prossimi eventi da organizzare per gli ex allievi, sempre animati da sano spirito di goliardia e da tanto entusiasmo. Ci si saluta infine e si da appuntamento a mercoledì prossimo per l’incontro settimanale nella pizzeria Mimì.

aperitivo

 

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